Foto di GTWCE

La luce del tramonto che accende il Raidillon, i fari delle GT3 che tagliano il buio delle Ardenne e ventiquattro ore in cui ogni dettaglio può fare la differenza. La 24 Ore di Spa non è soltanto una gara di durata: è uno dei riti più affascinanti del motorsport mondiale, una sfida che mette alla prova uomini, macchine e strategie su uno dei circuiti più iconici del pianeta.

L’edizione 2026 promette di essere una delle più spettacolari degli ultimi anni. Ben 70 vetture GT3 si schiereranno sulla griglia di Spa-Francorchamps per l’appuntamento più prestigioso del GT World Challenge Europe. Tra campioni del mondo, ex piloti di Formula 1, giovani talenti e grandi nomi come Valentino Rossi, Mirko Bortolotti, Mattia Drudi e Arthur Leclerc, gli ingredienti per una gara memorabile ci sono davvero tutti. Questa non sarà soltanto la quarta prova stagionale del GT World Challenge Europe, ma anche uno degli eventi più importanti dell’intero panorama endurance internazionale. Vincere a Spa significa entrare nella storia.

Perché la 24 Ore di Spa è una gara unica

Quando si parla di gare di durata, quattro nomi dominano il panorama mondiale: Le Mans, Daytona, Nürburgring e Spa. Ognuna possiede una propria identità, ma la classica belga occupa un posto speciale. Nata nel 1924, appena un anno dopo la 24 Ore di Le Mans, Spa è oggi la seconda gara endurance più antica ancora disputata. Nel corso della sua lunga storia ha attraversato diverse epoche del motorsport, passando dalle vetture turismo ai moderni bolidi GT3 senza perdere il proprio fascino.

La sua particolarità è evidente fin dal regolamento: a differenza di Le Mans o Daytona, qui non esistono prototipi e categorie differenti. Tutte le vetture appartengono alla classe GT3. Questo significa una cosa sola: chiunque abbia il ritmo giusto può sognare la vittoria assoluta. È proprio questa caratteristica a rendere la corsa estremamente imprevedibile. Con settanta vetture dotate di prestazioni molto simili, recuperare posizioni dopo una qualifica difficile diventa complicatissimo. Ogni errore si paga immediatamente.

Spa-Francorchamps: il circuito che non perdona

I suoi 7,004 chilometri sono considerati da piloti e appassionati uno dei massimi capolavori dell’automobilismo. Eau Rouge e Raidillon rappresentano ancora oggi uno dei tratti più spettacolari del motorsport, ma è l’intero tracciato a richiedere un equilibrio perfetto tra velocità, precisione e coraggio.

Durante la 24 Ore le condizioni possono cambiare continuamente. Sole, nebbia, pioggia e temperature differenti possono alternarsi nell’arco della stessa gara, trasformando la strategia in un elemento decisivo quanto la velocità pura. Con una media vicina a una vettura ogni cento metri, inoltre, il traffico diventa una costante. Sorpassare senza perdere tempo e senza correre rischi rappresenta una delle chiavi principali per puntare al successo.

Un’edizione 2026 ricca di stelle

La entry list conferma il livello eccezionale della manifestazione. Saranno dieci i costruttori presenti, con Porsche che guida numericamente lo schieramento grazie a sedici vetture, davanti a Mercedes-AMG, BMW, Ferrari, McLaren, Aston Martin, Audi, Lamborghini, Ford e Corvette.

Ma sono soprattutto gli equipaggi a catturare l’attenzione. Tra i protagonisti più attesi c’è naturalmente Valentino Rossi, ormai protagonista stabile del panorama GT con il Team WRT. Il nove volte campione del mondo continua il proprio percorso nell’endurance e arriva a Spa con l’obiettivo di conquistare quella vittoria che avrebbe un peso enorme nella sua seconda carriera.

Grande curiosità anche per Arthur Leclerc, chiamato a guidare una delle Ferrari ufficiali AF Corse. Dopo un avvio di stagione fatto di alti e bassi, il monegasco cerca il risultato che potrebbe rilanciare definitivamente il suo 2026. Occhi puntati anche su Mattia Drudi, autore di una stagione molto veloce ma spesso frenata dalla sfortuna. Il pilota italiano arriva nelle Ardenne con la voglia di trasformare il potenziale mostrato nei mesi precedenti in un risultato concreto.

Naturalmente sarà osservato speciale anche Mirko Bortolotti, vincitore dell’ultima edizione della 24 Ore di Spa. Il pilota italiano proverà a difendere uno dei successi più prestigiosi della sua carriera, questa volta al volante della nuova Lamborghini Temerario GT3, chiamata a raccogliere l’eredità della Huracán.

Una corsa che vale molto più di una vittoria

La 24 Ore di Spa assegna punti fondamentali sia per il GT World Challenge Europe Endurance Cup sia per l’Intercontinental GT Challenge. Ma il valore simbolico della gara supera quello di qualsiasi classifica. Per un costruttore, vincere a Spa significa entrare nella storia. Per un pilota, significa iscrivere il proprio nome accanto ai più grandi interpreti dell’endurance.

Per questo motivo, fin dal via di sabato pomeriggio, ogni scelta strategica verrà calibrata pensando non soltanto alle prime ore di gara, ma all’intero arco delle ventiquattro ore. In una competizione così lunga non basta essere i più veloci: serve evitare errori, gestire gomme e traffico, adattarsi alle condizioni meteo e mantenere la lucidità quando la notte avvolgerà Spa-Francorchamps.

Ed è proprio questo a rendere la corsa belga una delle prove più affascinanti dell’intero calendario internazionale. Perché qui non vince semplicemente chi spinge di più, ma chi riesce a costruire, giro dopo giro, una gara perfetta.

Il programma

Il weekend entrerà nel vivo giovedì con prove libere, qualifiche e Night Practice. Venerdì sarà la volta della Superpole e del warm-up, mentre la partenza della 24 Ore è in programma sabato alle 16:30, con arrivo alla stessa ora di domenica.

Tutto pronto per una nuova pagina di storia

Quando il semaforo si spegnerà e le 70 GT3 si lanceranno verso la salita dell’Eau Rouge, inizierà molto più di una semplice gara di durata. Per ventiquattro ore, Spa-Francorchamps metterà alla prova velocità, strategia, affidabilità e sangue freddo, in una sfida dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Tra grandi campioni, giovani talenti e costruttori pronti a scrivere un nuovo capitolo della propria storia, la 79ª edizione della 24 Ore di Spa ha tutte le carte in regola per regalare uno degli appuntamenti più spettacolari della stagione. Non resta che allacciare le cinture e lasciarsi trasportare da una corsa che, anno dopo anno, continua a rappresentare l’essenza stessa dell’endurance.

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