Il futuro delle competizioni GT3 non passerà soltanto attraverso il solo sviluppo tecnico. Dal 2028, infatti, una parte importante della sfida si giocherà anche sul terreno della sostenibilità.
Tra le decisioni approvate dal Consiglio Mondiale FIA riunitosi a Macao emerge infatti una novità destinata a lasciare il segno nell’intero panorama delle competizioni Gran Turismo: tutte le vetture GT3 dovranno utilizzare carburanti sostenibili e pneumatici contenenti una quota minima di materiali riciclati o di origine biologica. Una scelta che conferma la direzione intrapresa dalla Federazione negli ultimi anni e che avvicina ulteriormente il mondo GT alle strategie ambientali già adottate nei principali campionati endurance internazionali.
Carburante sostenibile obbligatorio: la FIA accelera sulla transizione
La misura più significativa riguarda senza dubbio il carburante. A partire dal 2028, tutte le categorie GT3 riconosciute dalla FIA dovranno utilizzare esclusivamente benzine sostenibili, seguendo un percorso già avviato in alcune competizioni internazionali.
I carburanti sostenibili rappresentano oggi uno dei pilastri della strategia federale per ridurre l’impatto ambientale del motorsport senza compromettere le prestazioni delle vetture. L’obiettivo è chiaro: mantenere il fascino dei motori termici e delle competizioni endurance, diminuendo allo stesso tempo le emissioni legate all’utilizzo dei combustibili tradizionali.
Una filosofia che sta già trovando applicazione concreta nel FIA World Endurance Championship e che ora si prepara a coinvolgere anche l’universo GT3, la categoria customer racing più diffusa e popolare al mondo.
Anche gli pneumatici diventano protagonisti della sostenibilità
La trasformazione non riguarderà soltanto il carburante. Dal 2028 gli pneumatici utilizzati nelle competizioni GT3 dovranno infatti contenere almeno il 20% di materiali sostenibili, provenienti da fonti biologiche oppure da processi di recupero e riciclo. Una percentuale che potrebbe sembrare contenuta, ma che rappresenta un passaggio estremamente importante per un settore storicamente complesso da rendere sostenibile.
L’industria degli pneumatici sta investendo da anni nello sviluppo di nuove tecnologie capaci di ridurre l’impiego di materie prime tradizionali senza sacrificare grip, durata e sicurezza. In questo senso il FIA WEC sta già fungendo da laboratorio tecnologico. Goodyear, fornitore della classe LMGT3, ha recentemente annunciato un programma che punta a realizzare pneumatici contenenti fino al 66% di materiali sostenibili nel triennio compreso tra il 2027 e il 2029. Le GT3 potrebbero quindi diventare il prossimo banco di prova per tecnologie destinate, in futuro, a raggiungere anche il mercato stradale.
Prestazioni e sostenibilità: la sfida più difficile
Ogni volta che nel motorsport si parla di sostenibilità emerge inevitabilmente una domanda: le prestazioni ne risentiranno? La FIA prova a rispondere in anticipo.
Nella comunicazione ufficiale che accompagna il nuovo regolamento, la Federazione sottolinea infatti che l’obiettivo resta quello di preservare gli attuali livelli di competitività, contenimento dei costi e prestazioni della categoria. Un aspetto fondamentale considerando il ruolo delle GT3 nel panorama mondiale.
Oggi la piattaforma GT3 rappresenta il punto di riferimento per decine di campionati nazionali e internazionali, dal GT World Challenge all’IMSA, passando per il DTM, il British GT e numerose serie continentali. Qualunque cambiamento tecnico deve quindi essere attentamente bilanciato per evitare di compromettere un ecosistema che negli ultimi anni ha raggiunto una popolarità senza precedenti.
Le GT3 come laboratorio per l’automobile del futuro
Dietro questa decisione si nasconde una visione più ampia. Le GT3 sono oggi le vetture da corsa più vicine ai modelli stradali prodotti dai costruttori. Ferrari, Porsche, BMW, Mercedes-AMG, Lamborghini, Aston Martin e Audi utilizzano queste piattaforme come vetrina tecnologica e commerciale.
Di conseguenza, ogni innovazione sviluppata in pista può trasformarsi in un’opportunità concreta per la produzione di serie. È lo stesso principio che ha guidato l’introduzione dei carburanti sostenibili nel FIA WEC e in Formula 1. Le corse continuano dunque a svolgere il ruolo che hanno sempre avuto nella loro storia: un laboratorio estremo dove sperimentare le tecnologie che un domani potrebbero arrivare sulle automobili di tutti i giorni.
Una nuova identità per il motorsport moderno
Per anni sostenibilità e motorsport sono sembrati concetti difficili da conciliare. Oggi la situazione è profondamente cambiata.
La decisione approvata dal Consiglio Mondiale FIA non rappresenta una rivoluzione improvvisa, ma l’ennesimo tassello di una trasformazione già in corso. Le GT3 continueranno a offrire il rombo dei motori, le battaglie ruota a ruota e le gare endurance che hanno conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo.
La differenza è che dal 2028 lo faranno con una maggiore attenzione all’impatto ambientale e con tecnologie sempre più orientate al futuro. Un cambiamento che potrebbe apparire silenzioso rispetto alle grandi rivoluzioni regolamentari del passato, ma che nel lungo periodo potrebbe rivelarsi uno dei più importanti nella storia recente delle competizioni Gran Turismo.

