Foto di Ferrari

C’è un modo per lanciare un messaggio agli avversari ancora prima che si spengano i semafori. Ferrari lo ha fatto nel luogo più prestigioso possibile: la Superpole della 24 Ore di Spa-Francorchamps.

Su uno dei circuiti più iconici del motorsport mondiale, la 296 GT3 ha trasformato le qualifiche in una dimostrazione di forza. A firmare la pole position è stato Alessio Rovera, autore di una prestazione praticamente perfetta che consegna alla Ferrari AF Corse #51 la prima casella dello schieramento in vista della gara più importante della stagione GT.

Ma il dato che impressiona va oltre il cronometro. Ferrari non ha semplicemente conquistato la pole: ha occupato stabilmente le posizioni di vertice durante tutte le fasi della nuova Superpole, confermando una competitività che appare costruita tanto sulla velocità quanto sulla gestione.

Rovera impeccabile: quattro sessioni da protagonista

La nuova formula della Superpole richiedeva lucidità oltre alla velocità pura. Rovera ha interpretato il format alla perfezione. Fin dalla prima manche il pilota varesino ha imposto il proprio ritmo, risultando il più rapido in ogni fase eliminatoria fino al giro decisivo, fermando il cronometro in 2’18”613. Un tempo che gli ha permesso di rifilare oltre quattro decimi alla McLaren Garage 59 #58 guidata da Tom Fleming, unico in grado di restare relativamente vicino alla Ferrari.

Il pilota italiano ha spiegato come la strategia fosse stata chiara fin dall’inizio: spingere immediatamente per realizzare il tempo migliore e preservare così gli pneumatici durante il resto della sessione. Una scelta rivelatasi decisiva soprattutto in condizioni estremamente complicate. L’asfalto di Spa, reso rovente dalle temperature elevate, ha ridotto sensibilmente il grip disponibile, costringendo tutti i piloti a gestire con attenzione gomme e bilanciamento.

Ferrari monopolizza le prime file

Il dominio del Cavallino non si limita alla pole position. La Ferrari AF Corse #50 scatterà infatti dalla terza posizione grazie all’ottimo lavoro di Arthur Leclerc, mentre le altre 296 GT3 hanno costantemente occupato le zone alte della classifica durante tutte le sessioni.

Frederik Schandorff ha portato la Ferrari Selected Car Racing #71 fino alla quinta posizione prima dell’eliminazione nell’ultima manche, mentre Dennis Marschall ha confermato l’ottimo stato di forma della vettura conquistando il primato nella Bronze Cup con la Ferrari Kessel #74. Un risultato che certifica la profondità del progetto Ferrari GT3: una vettura velocissima sul giro secco, competitiva in mani diverse e con equipaggi appartenenti a categorie differenti.

McLaren ci prova, Mercedes resta in agguato

Alle spalle delle Ferrari non sono però mancati gli avversari. Tom Fleming ha confermato la competitività della McLaren Garage 59 conquistando la seconda posizione assoluta e il miglior risultato tra gli equipaggi Gold Cup, anche se la sua prestazione è rimasta sotto investigazione per due presunti eccessi di velocità in corsia box.

Dalla seconda fila partirà invece la Mercedes Verstappen Racing #3 affidata a Jules Gounon, pronta a sfruttare ogni occasione in una gara dove il ritmo conta molto più della posizione iniziale. Spa, infatti, raramente premia la vettura più veloce.

La nuova Superpole ha convinto

Uno degli aspetti più interessanti della giornata riguarda proprio il nuovo format introdotto per la Superpole. La possibilità di gestire gli pneumatici e costruire la prestazione su più tentativi ha aggiunto una componente strategica che ha premiato gli equipaggi più preparati.

Lo stesso Rovera ha sottolineato come la gestione delle gomme sia stata determinante, scegliendo di ottenere subito un giro competitivo senza consumare inutilmente il set a disposizione. In una pista lunga oltre sette chilometri, dove ogni minima variazione di temperatura modifica profondamente il comportamento della vettura, la differenza non è stata soltanto nel piede del pilota ma nella capacità del team di leggere le condizioni.

La vera sfida inizia adesso

Se le qualifiche hanno consegnato un verdetto netto, la 24 Ore di Spa racconta quasi sempre una storia diversa. Ferrari parte con i favori del pronostico, ma una gara lunga ventiquattro ore trasforma qualsiasi certezza in una semplice ipotesi. Tra traffico, strategie, safety car, meteo variabile e gestione fisica dei piloti, l’equilibrio può cambiare nel giro di pochi minuti.

Rovera lo sa bene. Lo scorso anno un problema nelle prime fasi aveva costretto l’equipaggio AF Corse a una lunga rimonta culminata comunque con il podio. Questa volta l’obiettivo è differente.

La pole rappresenta soltanto il primo tassello di un weekend che può diventare storico per Ferrari. Per trasformare il dominio del venerdì nella vittoria della domenica serviranno affidabilità, sangue freddo e la capacità di evitare errori quando la stanchezza inizierà a pesare.

La 296 GT3 ha già dimostrato di essere una delle vetture da battere. Adesso dovrà dimostrare di essere anche quella capace di resistere fino alla bandiera a scacchi.

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