Foto di Porsche

La 24 Ore di Spa regala un finale da leggenda

Ci sono vittorie che valgono più di un semplice trofeo. Successi costruiti contro ogni pronostico, dopo una rincorsa iniziata ancora prima dello spegnimento dei semafori. La 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 entra di diritto tra queste storie: Porsche è tornata sul gradino più alto della classica endurance belga cinque anni dopo l’ultimo trionfo, completando una rimonta destinata a restare nella memoria degli appassionati.

La 911 GT3 R numero 80 di Lionspeed GP, affidata a Ricardo Feller, Thomas Preining e Bastian Buus, ha trasformato un weekend che sembrava compromesso in un autentico capolavoro strategico. Costretta a partire dalla pit lane dopo la sostituzione del motore, la vettura tedesca ha saputo risalire il gruppo senza commettere errori, fino a conquistare una vittoria costruita con pazienza, ritmo e una gestione praticamente perfetta delle 24 ore. Alle sue spalle, però, si è consumato uno dei duelli più spettacolari dell’intera stagione GT World Challenge Europe.

Mercedes e Ferrari infiammano le ultime ore

Se la Porsche ha gestito magistralmente la propria rimonta, la battaglia per il secondo posto ha regalato emozioni fino alla bandiera a scacchi. La Mercedes AMG GT3 Evo #48 del Winward Racing, soprannominata “Mamba”, sembrava avere tutte le carte in regola per difendere la leadership maturata durante buona parte della corsa. Ma la Ferrari 296 GT3 #51 di AF Corse non ha mai smesso di crederci.

Alessio Rovera, insieme a Vincent Abril Mosca e Nicklas Nielsen, ha firmato una prestazione di altissimo livello, riuscendo a riportare in lotta una Ferrari che durante la gara aveva dovuto convivere con forature, penalità e diversi episodi sfavorevoli. Le ultime due ore hanno assunto i contorni di uno sprint interminabile. Rovera ha messo sotto pressione Mercedes curva dopo curva, mentre l’ultima sequenza di soste e il traffico hanno contribuito ad aumentare ulteriormente la tensione. Alla fine la AMG è riuscita a difendere la seconda posizione, lasciando alla Ferrari un podio dal sapore agrodolce ma ottenuto con una rimonta eccezionale.

Ferrari protagonista anche nelle altre categorie

Se la vittoria assoluta è sfuggita, Ferrari lascia comunque Spa con motivi più che positivi. La 296 GT3 ha conquistato infatti il successo nella Silver Cup grazie alla Ferrari #45 di Rinaldi Racing, autrice di una splendida rimonta culminata con il decimo posto assoluto, davanti alla BMW WRT #30.

Arriva un altro successo anche nella Bronze Cup, dove la Ferrari #74 di Kessel Racing ha prevalso soltanto nelle battute finali dopo un acceso confronto con la BMW Paradine #991. Il bilancio del Cavallino è quindi decisamente positivo: podio assoluto e doppietta nelle classi, a conferma della competitività della 296 GT3 in uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama endurance internazionale.

BMW, Valentino Rossi e le occasioni mancate

Tra i protagonisti della gara c’è stata anche BMW. La M4 GT3 #46 del Team WRT, condivisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper, ha vissuto una corsa dai due volti. Nelle ore notturne il raffreddamento delle temperature aveva consentito all’equipaggio di portarsi addirittura al comando, alimentando il sogno di un risultato storico.

Con il passare delle ore, però, il ritmo delle Porsche, Mercedes e Ferrari è diventato superiore e la vettura numero 46 ha progressivamente perso terreno, chiudendo comunque con un solido sesto posto. Sorride invece BMW nella Gold Cup, conquistata dalla vettura #998 di Rowe Racing, mentre diverse altre M4 sono state rallentate da forature e inconvenienti tecnici.

Debutto utile per Lamborghini, giornata difficile per Aston Martin

La 24 Ore di Spa ha rappresentato anche il debutto endurance della nuova Lamborghini Temerario GT3. Il diciannovesimo posto ottenuto dalla vettura di Rutronik Racing non racconta l’intero valore della prova: il vero obiettivo era raccogliere dati e chilometri in vista dello sviluppo futuro del progetto, missione portata a termine senza particolari rischi.

Weekend decisamente più complicato invece per Aston Martin. Le Vantage GT3 del team Comtoyou, sostenute dal pubblico di casa, sono state condizionate da problemi e incidenti. Particolarmente pesante l’errore di Nicky Thiim, finito contro le barriere del Raidillon mentre era pienamente in corsa per un piazzamento importante.

Spa conferma perché è la regina dell’endurance GT

La 24 Ore di Spa continua a distinguersi come una delle gare più affascinanti del motorsport mondiale. Non basta avere la vettura più veloce. Servono affidabilità, strategia, gestione del traffico, capacità di adattarsi alle condizioni meteo e sangue freddo nei momenti decisivi.

La vittoria della Porsche partita dalla pit lane rappresenta perfettamente l’essenza dell’endurance: una corsa in cui ogni dettaglio può cambiare il destino di un’intera gara.

Ferrari esce rafforzata grazie alla competitività mostrata dalla 296 GT3, Mercedes può recriminare per un successo sfumato soltanto nelle ultime ore, mentre Porsche aggiunge un’altra pagina prestigiosa alla propria storia nelle competizioni di durata. Se questo è stato l’antipasto della seconda parte di stagione, il GT World Challenge Europe promette ancora battaglie memorabili.

TikTok Instagram