Foto di Winward Racing.

Il Nürburgring regala una gara che ha tutto: dominio, strategie ribaltate, Safety Car, incidenti e un titolo deciso con una gara ancora da disputare. Alla fine, però, sono due le immagini destinate a rimanere.

Da una parte l’Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO #7 di Comtoyou Racing, davanti a tutti per tre ore con Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim. Dall’altra la Mercedes-AMG “Mamba” #48 di Winward Racing, quarta al traguardo e ormai irraggiungibile in classifica.

Maro Engel, Lucas Auer e Luca Stolz sono i Campioni 2026 del GT World Challenge Europe Endurance Cup.

Aston Martin davanti dall’inizio alla fine

La gara prende subito una direzione precisa. Sørensen sfrutta la pole e costruisce immediatamente il margine necessario per tenere l’Aston Martin lontana dai problemi del gruppo. Quando arriva il momento dei cambi pilota, Drudi eredita una vettura competitiva e soprattutto la leadership.

Il vero avversario, però, è una gara continuamente spezzata dalle neutralizzazioni. Incidenti, Full Course Yellow e Safety Car modificano più volte l’ordine in pista. La Porsche-LionSpeed #80 e la BMW-Rowe #98 pagano caro il tempismo delle prime soste, mentre chi riesce a fermarsi durante le neutralizzazioni guadagna secondi preziosi.

È l’essenza delle gare endurance: non basta essere veloci. Bisogna trovarsi nel posto giusto nel momento giusto.

Il Nürburgring cambia volto nella seconda ora

Il caos aumenta con il passare dei giri. La Mercedes #12 di GetSpeed Team Dubai rimane coinvolta in due episodi pesanti, l’ultimo dei quali porta al contatto tra la Porsche di Riccardo Pera e la Ferrari Rinaldi.

Poco dopo, una foratura della McLaren #5 porta a un’altra situazione pericolosa. La vettura rimane ferma in prossimità dell’ultima chicane e un successivo passaggio della McLaren #44 provoca un nuovo incidente. La corsa viene nuovamente neutralizzata. Ed è proprio in questa fase che la strategia diventa decisiva.

BMW-Rowe #98 e Porsche-Boutsen VDS #2 anticipano l’ultima sosta, consegnando virtualmente la testa a Raffaele Marciello e Dorian Boccolacci. Ma nell’endurance anche il regolamento può diventare parte della strategia.

Il limite massimo di guida di 69 minuti costringe Marciello a rientrare a pochi minuti dalla fine. Boccolacci, invece, supera il limite e riceve un Drive Through dopo la bandiera a scacchi, precipitando in classifica.

La “Mamba” non ha bisogno di vincere

In mezzo a tutto questo, la Mercedes-AMG #48 gioca un’altra partita. A Engel, Auer e Stolz non serve una vittoria. Non serve nemmeno il podio. Serve semplicemente chiudere davanti agli inseguitori e conquistare i punti necessari per rendere matematico il titolo. Il quarto posto è esattamente ciò che serve.

Per Engel è un altro capitolo di una stagione straordinaria. Il pilota tedesco aveva già conquistato la 12 Ore di Bathurst e la 24 Ore del Nürburgring insieme a Stolz. Ora aggiunge alla collezione anche il titolo Endurance del GT World Challenge Europe.

La “Mamba” #48 non ha dovuto dominare il Nürburgring. Ha fatto qualcosa di altrettanto importante: ha gestito il campionato.

Podio per BMW e Verstappen Racing

Alle spalle dell’Aston Martin arriva la BMW M4 GT3 EVO #32 del Team WRT, protagonista di una gara solida con Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts.

Terza la Mercedes-AMG #3 di Verstappen Racing con Daniel Juncadella, Chris Lulham e Jules Gounon, capace di resistere nel finale alla pressione della Mercedes campione.

Quinta la seconda Mercedes ufficiale di GetSpeed, davanti alla Ford Mustang GT3 EVO di HRT. Il risultato più significativo delle posizioni successive arriva però dalla Gold Cup: l’Audi #99 di Tresor Attempto Racing conquista la categoria dopo un duello serratissimo con la Porsche #10 di Boutsen VDS.

Rossi nono, Ferrari lontana dalla lotta per la vittoria

Il Team WRT porta al traguardo anche la BMW #46 di Max Hesse, Daniel Harper e Valentino Rossi, nona assoluta. La vettura ha vissuto una gara complicata, con Rossi inizialmente vicino alla Top 10 prima di perdere terreno. Hesse ha poi riportato la BMW nella parte alta della classifica con una rimonta importante, ma il risultato finale lascia comunque qualche rimpianto.

Ancora più difficile il bilancio Ferrari nella classe Pro. La 296 GT3 EVO #51 di AF Corse, con Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen, chiude soltanto 29ª, mentre la #50 di Lilou Wadoux, Arthur Leclerc e Sean Gelael termina 40ª.

Il campionato è già deciso. Ma manca ancora una gara

Il Nürburgring consegna quindi due verdetti differenti. Comtoyou Racing festeggia una vittoria costruita sulla continuità.Una prestazione pulita in una delle gare più sporche e imprevedibili della stagione.

Winward Racing, invece, festeggia qualcosa di più grande. La Mercedes “Mamba” è Campione. Engel, Auer e Stolz hanno trasformato la velocità in costanza e la costanza in titolo.

E forse è proprio questa la lezione più interessante del Nürburgring: nelle gare endurance non vince sempre chi passa per primo sotto la bandiera a scacchi. A volte vince chi, dopo tre ore di caos, sa ancora esattamente quanti rischi può permettersi.E la stagione 2026 non è ancora finita.

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