Tre anni dopo l’alluvione che colpì duramente l’Emilia-Romagna e costrinse la Formula 1 ad annullare il Gran Premio di Imola, Charles Leclerc è tornato sul territorio per vedere da vicino ciò che è nato anche grazie al suo contributo.

A Spazzate Sassatelli, frazione del comune di Imola tra le zone colpite dagli eventi del maggio 2023, è stato inaugurato il nuovo centro civico polifunzionale. Un intervento da quasi 530 mila euro, finanziato in larga parte attraverso la donazione del pilota Ferrari e i fondi raccolti con l’asta benefica dei suoi cimeli sportivi organizzata dopo l’alluvione.

All’epoca Leclerc aveva messo all’asta casco, tuta e guanti con l’obiettivo di sostenere concretamente il territorio. Tre anni più tardi, quel gesto ha contribuito alla realizzazione di una struttura destinata alla comunità, costruita nell’area delle vecchie scuole della frazione.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Imola Marco Panieri e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Ma nelle parole di Leclerc c’è stato soprattutto il ricordo di quei giorni.

Il monegasco ha raccontato di essere rimasto profondamente colpito dalle immagini dell’alluvione e, ancora di più, dalla risposta della popolazione. Ha ricordato anche Yuki Tsunoda, che durante quei giorni scese personalmente in strada per aiutare nelle operazioni di pulizia.

Leclerc ha poi ridimensionato il proprio ruolo, rivolgendo il merito principale a chi quell’emergenza l’ha vissuta direttamente e ha dovuto affrontarne le conseguenze. “Oggi è bellissimo ritrovarvi qui in un contesto totalmente diverso”, ha spiegato, sottolineando come il vero riconoscimento debba andare alla comunità che ha superato quei giorni.

Quel riferimento a fine anno

Prima di lasciare Spazzate Sassatelli, Leclerc ha però aggiunto una frase che non è passata inosservata: la speranza di poter tornare da queste parti entro la fine dell’anno. Un riferimento che inevitabilmente si intreccia con quanto sta accadendo intorno al calendario della Formula 1.

La priorità resta disputare regolarmente gli appuntamenti previsti in Medio Oriente, ma l’incertezza legata alla situazione regionale ha spinto Formula 1 e FIA a mantenere aperti scenari alternativi. In caso di problemi con il finale di stagione ad Abu Dhabi, Imola è indicata come la soluzione più concreta per ospitare l’ultimo round del campionato, con il circuito che starebbe già lavorando per farsi trovare pronto.

Per il momento resta soltanto un’ipotesi. Ma il ritorno di Leclerc a Imola, questa volta, aveva un significato diverso. Non una gara, non un giro veloce, ma il segno concreto di un legame nato nei giorni più difficili e rimasto vivo ben oltre quel weekend mai disputato.

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